DISCLAIMER: Il presente post non riguarda un reality con uomini tonti e donne disinibite.
Parliamo di quotidiani on-line.
Il buon
Mattia mi segnala (grazie!) un articolo comparso su repubblica.it a firma di
Vittorio Zucconi. Nel
pezzo in questione, peraltro interessante, l'autore parla di ragazze madri ma decide di ricalcare l'espressione inglese e se ne esce con "maternità singola" (che secondo me è quella della mamma dei figli unici) e "madri singole" (perché, si sa, di mamma ce n'è una sola). Pur di fronte a una penna (tastiera?) così autorevole, devo dire che la soluzione non mi piace per niente...
Qualche giorno dopo, leggo su corriere.it l'
articolo di una giovane collega di Zucconi, Gaia Piccardi, che racconta qualche gustoso aneddoto sulla guerra dei sessi nel tennis. Vengono riportate frasi di tennisti di ieri e di oggi e alcune, in italiano, suonano quantomeno sospette.
Richard Krajicek avrebbe affermato: "Le top 100 sono porcelline che non meritano di essere pagate quanto gli uomini". Porcelline? Cos'è, cercava di fare il simpatico? L'originale "fat, lazy pigs", suona più come "scrofe grasse e pigre". Poi c'è la simpatica definizione della
Kournikova data da
Gimelstob ("È una cagna"). Mmm, in italiano cagna mi fa pensare a una pessima attrice. "Bitch" in realtà significa stronza, ma se proprio si desidera restare nel regno animale (e sottintendere una certa propensione alla ginnastica orizzontale), mi vengono in mente almeno un paio di animali che "funzionano" di più...
Che dite, era meglio parlare di reality?