È solito esclamarlo, in tono scherzoso, un mio amico molto bravo a calcio durante le partite: significa che vuole la palla e non la perderà. Purtroppo, il fisico comincia a farmi mancare la collaborazione per quanto riguarda il calcio giocato, e quindi mi rifugio nell'agonismo da poltrona, che nel mio caso trova due principali declinazioni: le partite in TV e
Pro Evolution Soccer su
Xbox. Per darvi un'idea di quanto questo videogame sia divertente dirò solo che, a causa della mia esultanza al primo gol segnato (dopo almeno tre o quattro partite davvero frustranti), mia madre si è precipitata giù per le scale per vedere se qualcuno mi stesse accoltellando...
Ma ahimè, anche le cose più belle hanno dei difetti: in PES5 il più evidente è la telecronaca dei soporiferi
Civoli e
Sandreani. I due, che già non brillano per doti recitative, sono per di più costretti a interpretare materiale verosimilmente tradotto da uno che ha studiato inglese per corrispondenza (e senza vocabolario), che ci delizia con virtuosismi come:
- Il portiere l'ha
salvata, ma l'ha messa in angolo ("to save" significa "parare")
- Uno
sforzo notevole dalla lunga distanza ("effort" starebbe per tentativo, tiro)
- Tiro
tremendo! ("tremendous" vuol dire "magnifico")
-
Per un capello! (nulla a che vedere con il CT dell'Inghilterra, ma "Per un pelo" pareva brutto...)
- Che
colpo! (questo è il commento a un tiro e non, come potreste pensare, a un forte spavento...)
- Che stoccata
in volo! (e non al volo: il giocatore in questione ha le ali)
- Botta
terrificante! ("terrific" significa "stupendo")
Fortunatamente, i telecronisti non sono presenti in ogni momento del gioco. Ci sono anche delle parti scritte, anche se ho paura che il traduttore sia lo stesso:

Mi consolo pensando al responsabile di
Konami per l'Italia che porta al suo grande capo giapponese le poche decine di euro risparmiate sulla traduzione ed esclama, con aria trionfale: "Metti in banca!".