giovedì 29 maggio 2008

D'oh!

I Simpson piacciono un po' a tutti, no? Beh, a me sì, ragion per cui, oltre a guardarne e riguardarne gli episodi in TV, mi sono avvicinato anche alla versione a fumetti. L'ho trovata carina, anche se meno divertente di quella animata. Poi mi sono imbattuto in questa perla del traduttore e la voglia di ridere m'è passata del tutto:


Che vorrà mai dire "IN TERMINI LAYMANIANI"? Secondo Google, nulla. E allora? Ecco svelato l'arcano: è la traduzione dell'espressione inglese "IN LAYMAN'S TERMS". Layman è stato interpretato come un nome proprio di persona piuttosto che per ciò che realmente significa, cioè "profano", "non esperto". La traduzione corretta sarebbe "IN PAROLE POVERE". Povere parole...

3 commenti:

Samuele Zerbini ha detto...

Povere parole, già... sto affrontando in questi giorni, da profano (layman.. ) e un po' per divertimento e un po' per studio una serie di traduzioni, dall'inglese e dal polacco (dall'alamanno e dal goto..).
In effetti è come entrare in un mondo nuovo, e -ok, per te e per voi dico una banalità- tradurre è sempre un po' tradire.
Oppure, come in questo caso, è far ridere un po'... :)
Sam

Alan Rootbinder ha detto...

:) Tradurre dal polacco dev'essere uno spasso...

Samuele Zerbini ha detto...

ehehe, è divertente: è un latino un po' più grezzo, e di origine slava..